Consiglio di disciplina territoriale

Nel contesto generale delle modifiche apportate agli ordinamenti delle professioni una delle scelte più eclatanti é stata senz’altro quella di sottrarre ai Consigli degli Ordini professionali l’attività disciplinare, con la creazione dei “Consigli di disciplina territoriali”.

Tale decisione pare possa derivare dalla volontà di eliminare la confusione, che in precedenza poteva essere ipotizzata, fra un organismo di derivazione elettorale quale il Consiglio dell’Ordine da un lato e, dall’altro lato, dall’attribuzione allo stesso organismo di funzioni di magistratura, funzioni che presuppongono, secondo i principi del diritto, una assoluta terzietà.

La norma istitutiva dei Consigli di Disciplina è il Decreto-Legge n. 138 del 13/08/2011 convertito nella Legge 148/2011 a cui ha fatto seguito il DPR 7 agosto 2012 n.137 “Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali”. Tali leggi sostituiscono la normativa preesistente costituita dalla legge 24 giugno 1923 n. 1395 e dal successivo regolamento di cui al RD 23.10.1925 n.2537.

L’attribuzione ai nuovi Consigli di Disciplina dei compiti di istruzione e decisione in merito agli aspetti disciplinari non sottrae comunque agli Ordini il dovere di vigilare sul comportamento dei propri iscritti come loro attribuito dalla legge 1395/1923 istitutiva degli Ordini stessi.

I Consigli di Disciplina sono composti da un numero di componenti pari a quello del corrispondente Ordine territoriale.

I componenti sono nominati dal Presidente del Tribunale secondo le regole contenute nel Bollettino Ufficiale del Ministero di Giustizia del 30.11.2012 sulla base di un elenco di persone segnalato Nel contesto generale delle modifiche apportate agli ordinamenti delle professioni una delle scelte più eclatanti è stata senz’altro quella di sottrarre ai Consigli degli Ordini professionali l’attività disciplinare, con la creazione dei “Consigli di disciplina territoriali”.
Tale decisione pare possa derivare dalla volontà di eliminare la confusione, che in precedenza poteva essere ipotizzata, fra un organismo di derivazione elettorale quale il Consiglio dell’Ordine da un lato e, dall’altro lato, dall’attribuzione allo stesso organismo di funzioni di magistratura, funzioni che presuppongono, secondo i principi del diritto, una assoluta terzietà.
La norma istitutiva dei Consigli di Disciplina è il Decreto-Legge n. 138 del 13/8/2011 convertito nella Legge 148/2011 a cui ha fatto seguito il DPR 7 agosto 2012 n.137 “Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali”. Tali leggi sostituiscono la normativa preesistente costituita dalla legge 24 giugno 1923 n. 1395 e dal successivo regolamento di cui al RD 23/10/1925 n. 2537.
L’attribuzione ai nuovi Consigli di Disciplina dei compiti di istruzione e decisione in merito agli aspetti disciplinari non sottrae comunque agli Ordini il dovere di vigilare sul comportamento dei propri iscritti come loro attribuito dalla legge 1395/1923 istitutiva degli Ordini stessi.
I Consigli di Disciplina sono composti da un numero di componenti pari a quello del corrispondente Ordine territoriale.
I componenti sono nominati dal Presidente del Tribunale secondo le regole contenute nel Bollettino Ufficiale del Ministero di Giustizia del 30/11/2012 sulla base di un elenco di persone segnalato dall’Ordine e in numero pari al numero dei Consiglieri del Consiglio dell’Ordine.
Possono essere introdotti nel Consiglio di Disciplina anche soggetti estranei all’Ordine e deve essere contenuto nel Consiglio di disciplina almeno un ingegnere iscritto alla Sezione B.
Il Consiglio di Disciplina nel suo insieme non svolge alcuna attività riguardante la trattazione dei giudizi disciplinari, ma bensì solo attività riguardanti l’organizzazione interna e la scelta delle metodologie e delle operatività di svolgimento delle stesse attività.
Le funzioni disciplinari sono invece demandate completamente a dei “Collegi di Disciplina” composti da 3 Consiglieri e nominati secondo modalità che lo stesso Consiglio di Disciplina può stabilire.
Le basi di giudizio sulle questioni disciplinari sono contenute nel CODICE DEONTOLOGICO approvato dall’Ordine Territoriale.
Il Consiglio Nazionale a seguito dell’entrata in vigore della normativa sulle professioni regolamentate ha provveduto ad elaborare un nuovo testo del “CODICE DEONTOLOGICO” deliberato in aprile 2014, in sostituzione del precedente approvato nel dicembre 2006.
Della istituzione e regolamentazione del Consiglio di Disciplina e dei contenuti del nuovo Codice Deontologico è possibile ricavare ampie informazioni sul sito www.tuttoingegnere.it .

Componenti effettivi del Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Emilia nominati dal Presidente del Tribunale di Reggio Emilia, per il quadriennio 2013-2017.
Ing. Claudia Dana Aguzzoli
Ing. Iunior Francesca Chiari
Ing. Giovanni Davoli
Ing. Stefano Menozzi
Ing. Paolo Morgotti
Ing. Elia Pedretti
Ing. Vittorio Sabattini
Ing. Mirco Siciliano
Ing. Alberto Caselli
Ing. Armando Fontana
Ing. Elena Gualandri

Componenti supplenti
Ing. Pietro Torri
Ing. Daniele Barbieri
Ing. Franco Franceschetti
Ing. Iunior Lucio Leoni